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sabato 7 marzo 2015

Casa di sogno

da Flickr: "Gocce di pioggia"



 

Casa grande

e grigia e bianca.

Imposte grigio perla

-stretti occhi-finestra-

aprono su ignote strade,

e, rovesciate,

godono di sedili di pietra

per sbirciare dall’alto.



Scale si riavvolgono

su vuoti disimpegni…

Pianerottoli attendono

con una sedia di paglia

nel centro.



 Legni scuri nelle stanze

piccole e grandi,

le une nelle altre

disposte su scacchiera

bianca e nera.


 E camini battono come cuori pulsanti

e il cotto della cucina

riverbera aloni di fuoco.



Pioggia dirotta a scrosci,


a larghe secchiate,

a ventate stridenti e sfacciate

sulle teste bagnate

di chi fugge correndo,

svolazzante mantello

che s’ingolfa

per strette strade

 

Sbatte a vuoto un'imposta

libera, disancorata nel vento,

nella nebbia lenta

che sale.

Sbatte e ribatte,

segnale disarmonico del tempo.

  
Vomita la grondaia

acqua a fiotti

a cupi singhiozzi.

 

Vieni, entra…

chiudi forte la porta.

Riavvolgiti sulle scale

come un lanoso gomitolo

stinto e sgarbugliato.



Non sei sola:

la casa palpita di presenze,

non ignote, solo dimenticate

e percepite nel sonno

in vaghi sogni strappati

in rattoppi di sensazioni

frammentate,

in suoni e barbagli.



Tranquille voci, ritmiche fatiche,

quieto calore pulsante,

divampante dal centro.

Confortanti silenzi,

pause lievi di tempo

nel tempo sempre in fuga

che sbatte,

banderuola sul tetto,

scricchiolante galletto

che gira e svolazza in alto,

nella pioggia che cade,

nel vento di maestrale,

nell’eco attutita

di rombo lontano di mare.




da Flickr:"Cade la pioggia"di Claudia

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