Translate

mercoledì 16 luglio 2014

SPECCHIO MAGICO




L'incontro con se stessi è una delle esperienze più sgradevoli alle quali si sfugge proiettando tutto ciò che è negativo sul mondo circostante. Chi è in condizione di vedere la propria ombra e di sopportarne la conoscenza ha già assolto una piccola parte del compito.
Carl Gustav Jung


Prego  signori e signore, entrate nel nostro tunnel, il tunnel fantasmatico dello specchio!
Specchio magico, specchio ma gi co, ovvero super specchio che riflette non chi crediamo di essere, non chi potremmo essere, attenzione... se  tutte le fottute coincidenze e non coincidenze della nostra vita non ci avessero spintonato, incastrato, condizionato fin dalla nascita, e neppure forse chi vorremmo essere nei nostri sogni più segreti, quelli fatti ad occhi aperti il pomeriggio sul sofà, no,  signori, ma chi siamo veramente nel fondo più fondo dell’’anima, nelle sue duplici e triplici pieghe nascoste, alla Dorian Gray per intenderci!
Cosa credete che sia? Soltanto un gioco da Luna Park? Uno sciocco, sporco giochetto? No. Questo non è, signori e signore, solo un corridoio di specchi deformanti! È un lucido ponte verso l’ignoto, un invito allo … psico… ritratto! 
Si può dire? Sì, certo, lo si può dire, qui lo si può ben dire e... lo si può fare! Qua dentro. Con modica spesa e sprecando un minimo del vostro tempo prezioso imparerete a guardarvi profondamente negli occhi e estrarne la verità,  rivelarvi, vedervi senza pudore, senza finzione, voi... veramente, e ... senza alcuna paura
Impossibile?Nulla è impossibile a questo mondo con un buon metodo (che siamo pronti, seduta stante, ad insegnarvi) e un po’di buona, sana, precisa  tecnologia: il nostro specchio magico per l’appunto, che semplicemente andrà ora a sondare quello che eufemisticamente ancor oggi è chiamato cuore … tic, tac, il vostro vecchio cuore, per intenderci, oppure psiche, la vostra animuccia adorata, se preferite, insomma la vostra reale, originale e unica identità, fatta di tutti quei bei mattoncini di eredità genetica e di vissuto mescolati insieme, e senza un ma e senza un se tra i piedi, e senza trucchi e abbellimenti vari.
Che dice signore? Un mostro? Dice che magari qualcuno (certo non Lei, s’intende), qualcuno non si sa mai (di questi tempi, poi!) potrebbe trovarsi faccia a faccia con qualcosa di vagamente deforme nello specchio? Un mostriciattolo da 3 D che, sbucatogli dal petto, lo fissa irridente  e sornione, e sghignazza davanti a tutti senza alcun pudore?
Niente paura, niente paura! Le poche o tante sudicie crepe, buchi e cavità che scoprirete addosso al vostro bell’edificio intonacato, che vi scoprirete addosso voglio dire,  la vedrete solo voi. Sicuro! solo voi! Nella privacy più assoluta, intendo: una specie di ecografia privata. E poi, subito dopo,  potrete riprendervi e rilassarvi comodamente in una bella saletta foderata di velluto rosso con un bicchierino di  cognac in mano (o di altro, se preferite) offerto dalla Ditta. 
E via! Una bella scossa forse, ma salutare. 
Perché poi… volete mettere? Ripuliti, ri pu li ti, lucidi, tirati a nuovo, e soprattutto pronti  a  dimenticare! 
A dimenticare nuovamente del tutto. 
Un po’ come dopo un vecchio elettrochoc se si vuole, ma assolutamente senza dolore e brutte conseguenze. Un lifting, ecco! Come dopo un bel lifting! Un tuffo a picco nel proprio sudicio sé e poi di nuovo su, in alto,  verso le stelle! 
Meglio dell’ottovolante, signori e signore, molto ma molto meglio!

.................................................................................................
"... Ed era poi quella la verità? No, neppur quella. La verità:uno specchio che per sé non vede, e in cui ciascuno mira a sé stesso, com'egli però si crede, qual'egli s'immagina che sia.
Orbene, ella aveva orrore di quello specchio, dove l'immagine della propria anima, nuda d'ogni finzione necessaria, per forza doveva anche apparirle priva d'ogni lume di ragione."
( da "Suo marito" di Luigi Pirandello  1911)

Nessun commento:

Posta un commento