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giovedì 15 dicembre 2011

Caramelle dagli sconosciuti.

Da Flickr: "Lollipop" di Claudia Brivio



Credimi, le caramelle di questa
categoria, cadono…
scrosciano dappertutto crepitando,
crespute camelie colorate,
strizzate alle estremità
a corolla.

Oppure gommose bolle
che non soltanto si calcificano sui denti
e vi si incollano
ma, in circolo nel sistema circolatorio,
circolano sino a confluire nel cervello
e celermente lo spappolano
(se per caso, già non fosse… decerebrato)

Candide o colorate, & cromatiche,
ripiene di confettura & di cinismo,
considerabili –desiderabili
per concorde consenso,
credimi, le caramelle…
le caramelle così non si offrono solo alle bambine!
( e, oggi, certo anche ai maschietti…)
Non si offrono - cerco di concludere - solo a minorenni
consumisti, concupiti & conformisti…

No! Queste caramelle sono un imperativo categorico
di una civiltà che capitombola in ciò che
può essere ancora più castrante
di un consueto cataclisma storico:
cede alla mercificazione del corpo
e cassa ciò che era chiamata
coscienza dello spirito
e/o la svende
per poche o molte
crocchianti caramelle.

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