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domenica 13 dicembre 2009

In un mondo di carta IV



E’ un’attesa senza brividi,
bianca & quasi ovvia,
tanto diversa dai primi giorni stralunati.
Ogni mattino, è naturale,
ti ho cercato sui treni,
ti ho cercato per le strade,
intravisto alle mie spalle,
inventato sotto casa.
Sei affiorato all’improvviso
con parole tenere,
parole concrete,
indecifrabili parole,
e la tua voce,
reale al telefono,
sospingeva
cortine di nebbia
su un futuro
non più prevedibile,
da attraversare con cautela
& un po’ di fortuna.
Poi, inghiottito dal tempo,
per giorni & giorni
scomparso,
dal tuo mondo di carta
conduci
un gioco divertente
in fondo anche per me
che, mai domata,
offro il mio cuore smemorato
in cambio di un’emozione.

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