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venerdì 9 ottobre 2009

Astratte Associazioni: Re Salomone & l'Islam


Salomone è il celebre re d’Israele, figlio di re Davide e della sua seconda moglie, Betsabea, famoso per la sua sapienza.Ma non molti sanno che per l’Islam......“Salomone è il re mago, il saggio esoterico, che regna sopra il visibile & l’invisibile, ascolta tutte le parole pronunciate, nella terra & nei cieli, conosce il linguaggio misterioso degli uccelli, e porta al dito un anello, con inciso il nome segreto di Dio, che gli assicura la signoria dell’universo.Ormai è morto e sta seduto su un trono d’oro, con l’anello luminosissimo al dito, nella lontana isola di smeraldoMa, almeno nelle “Mille & una notte”, le sue creature ubbidiscono ancora alle sue leggi, perchè, nello spazio del racconto egli è immortale.Le creature di Salomone sono infinite: i Jjnn buoni e cattivi, ora bellissimi ora mostruosi, col corpo d’aria e di fuoco, i popoli semiumani dell’aria e del mare, gli animali, specie i serpenti, gli oggetti magici (il cavallo d’ebano che vola nei cieli, il pavone d’oro che segna le ore, il cannocchiale che fa vedere a centinaia di miglia), le gemme della terra e del mare, questi luci solidificate, l’Oriente, i narratori di storie e di fiabe e noi che lo ascoltiamo ed entriamo sotto la benedizione ambigua di Salomone.”
Questo splendido brano è tratto dalla "Luce della notte” di Pietro Citati (che senz'altro consiglio a tutti) E, poichè la leggenda vuole che Salomone nella sua grande saggezza parlasse il linguaggio degli animali - il linguaggio dell’istinto dunque, del sé nascosto & fascinosamente animalesco che esiste in ciascun uomo - , “L' anello del re Salomone” fu anche il titolo che l’etologo austriaco Conrad Lorenz scelse per il suo più famoso libro sugli animali.La Bibbia narra poi che la regina di Saba, venuta a conoscenza della fama di sapienza del re Salomone, si recasse fino a Gerusalemme dal suo favoloso, lontanissimo regno meridionale (quell’Arabia che, per la sua grande fertilità, fu poi soprannominata “felix” dai romani e che, oggi, è il semidesertico Yemen.)
La regina arrivò quindi con gran seguito di fedeli arabar & con cammelli carichi di spezie, sottopose al grande re alcuni enigmi per sondarne la decantata saggezza e ne rimase affascinata.La sua visita a Gerusalemme, avvenuta tra il 1000 e il 950 a. C. è anche ricordata nel Talmud ebraico, nel Corano, nel Kebra Nagast etiope.Gli arabi la ricordano infatti col nome di Bilquis, gli etiopi col nome di Macheda.
Secondo la leggenda, dall’unione del re Salomone con la regina, nacque Menelik, che fu re di Auxum, in Etiopia, e vi conservò il simbolo del leone di Giuda e la mitica Arca dell’Alleanza.E il nome Menelik significa ”figlio dell’uomo saggio ".


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