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sabato 22 agosto 2009

L'uomo che fissava il destino negli occhi (I parte)



Sul sempre affascinante tema del destino voglio semplicemente riportare due delle più strabilianti quartine di Michel de Nostradamus ( 1503 - 1566), l'uomo che, a quel che sembra, aveva la facoltà di fissare il destino direttamente negli occhi... e riportarle con le loro più accreditate interpretazioni.
Le definisco strabilianti perché chiaramente interpretabili in due eventi storici che sarebbero avvenuti diversi secoli dopo la stesura delle sue celebri "Profezie".
Per quanto tali quartine siano state da lui ideate e scritte in una forma volutamente astrusa ed ermetica, con frequenti anagrammi ed arcaici ( per noi) giochi di parole, alcune di esse risultano di una chiarezza sorprendente, una volta che gli avvenimenti si sono verificati però :

1: Quartina 20 della IX Centuria:
"Di notte verrà attraverso la foresta di Reines / Le due parti al bivio Herne ( anagramma di reine, regina), bianca la pietra / Il nero ( quasi-anagramma di roi, re) monaco in grigio entro Varennes,/ Capeto eletto, tempesta, fuoco, sangue, mannaia causerà."

E' noto a tutti come l'ultimo diretto discendente dei re Capetingi, Luigi XVI, e la moglie Maria Antonietta, fuggirono da Parigi in una modesta carrozza, portando con sé i due piccoli figli , tutti vestiti molto dimessamente, nella notte tra il 20 e il 21 giugno del 1791 e passarono la foresta di Reines ove si trovava la grande strada che conduce a Varennes.
A Varennes vennero riconosciuti e catturati e per questa loro fuga, considerata un tradimento, persero il trono, il titolo e la testa.
E' bene ricordare come in prigione, durante i processi e sul patibolo, venissero rispettivamente apostrofati come Luigi Capeto e Madame Capeto
Si sa, dalle testimonianze di coloro che li arrestarono, che il re era vestito di grigio ferro e la regina di bianco.
Ora, "Herne, la pierre blanche" è un'espressione figurata di cui, nella "Profezie", Nostradamus spesso si serve per indicare una regina.
E' poi risaputo come Luigi XVI fosse particolarmente devoto e coducesse una vita casta, per cui il sostantivo "monaco" viene da tutti interpretato come "un re con la devozione di un monaco" ( "noir", nero, è il quasi-anagramma di "roi", re)
"Le due parti" si devono poi intendere per l'uomo e la donna ed il francese "valtorte" (bivio) per via obliqua.
La strada per Ste- Menehoult e Varennes, per andare a Montmédi, risulta essere stata, secondo tutte le mappe e le testimonianze dell'epoca, tortuosa
E per finire, cosa davvero incredibile, si può leggere nella cronaca contemporanea delle "Révolutions de Paris", che gli incogniti signori della carrozza, all'uscita dal paese di Ste-Menehout, ordinarono al postiglione di prendere a destra,per la via per Verdun, ma dopo qualche passo ci ripensarono e dettero il nuovo ordine di prendere, invece la via a sinistra che va proprio a Varennes.

2: Quartina 97 della X Centuria:
"Brucerà il cielo a quarantacinque gradi,/ Fuoco s'avvicina alla città nuova, /In un attimo grande fiammata sparsa esploderà / Quando si vedranno i Normanni dar prova di sé"

Nella mia edizione delle "Profezie" che è del 1983, le ipotesi su questa quartina vertevano sulla distruzione di varie città poste a 45 gradi di latitudine e l'interpretazione della chiave (sempre molto complessa) secondo il Monterey era da collocare tra il 2160 e il 2200, secondo Pichon e Roberts, invece, in un periodo indeterminato del (nostro) futuro, successivo però all'imminente 2000...
Ma l'11 settembre del 2001 la chiarezza accecante dei primi tre versi si rivelò agli studiosi di Nostradamus e a gran parte dell'opinione pubblica del mondo: precisamente a 45 gradi di latitudine sorge infatti una "città nuova" : New York.

(N.B.:Riguardo al quarto più ermetico verso, ricordiamoci che 450 anni prima dell' epoca di Nostradamus i Normanni avevano conquistato l'Inghilterra e vi avevano inaugurato una dinastia ( dei Plantageneti) i cui discendenti, se pur per linea indiretta, regnavano ancora nel XVI secolo.. Si può qui dunque ben intendere, nell'ottica di un francese del 500, "normanni" per inglesi, e " inglesi" per americani, dato che quest'ultimo vocabolo ai tempi di Nostradamus ancora non esisteva, nè esisteva allora il popolo degli States).
(continua)

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